Su un libro di Paolo Crepet

Lo confesso, sono stato attratto dal disegno in copertina (una coppia di giovani in rosso che si baciano sullo sfondo di freddi casermoni blu) e dal titolo, Baciami senza rete. In realtà speravo che parlasse delle relazioni affettive dei giovani d’oggi, ovvero che fosse un invito a rischiare, a uscire dalla propria ipseità per incontrare l’Altro / Altra con il gesto più universale del mondo per dire “Ti amo”. Invece è una serie di banalità contro l’altra Rete, ovvero Internet.

Voglio precisare che ho preso il libro in prestito in biblioteca, e mai sono stato più contento di aver risparmiato 18 euro.

tutto sommato, questo libro ha una sua utilità: rappresenta un riassunto aggiornato delle banalità che una  persona moderatamente istruita può ripetere sulla Rete e le nuove tecnologie, dopo aver letto qua e là qualche articolo allarmato e allarmista.

La cosa più divertente è l’evidente contraddizione tra la tesi che Crepet vuole difendere e la forma che essa assume: ripete quasi a ogni pagina che l’uso della Rete e in genere delle nuove tecnologie istupidisce le persone, perché le priva del contatto col mondo reale, e le rende incapaci di svolgere quei compiti intellettuali che la sua (di Crepet) sapeva svolgere così bene, come per esempio leggere libri complessi (il suo esempio sono i libri di medicina di 3000-4000 pagine, per i quali “occorreva acquisire una particolare  forma mentis, dotata di una memoria prodigiosa e di una superba capacità d’attenzione”, caratteristiche queste non di un genio ma di una cervello “forgiato da anni di studio basato su tali qualità”, p. 37); e poi scrive un libro che è una semplice collazione paratattica di affermazioni e di esempi, senza alcuna argomentazione lunga più di due righe, in cui la fonte più autorevole citata è un articolo dell’Huffington Post.

Certo, sarebbe facile rispondere che si tratta di un libro scritto per venderlo, e per venderlo bisogna scriverlo in un modo adatto alla forma mentis del compratore: ma allora questo significa che il buon Crepet ha accettato di giocare con le regole che vorrebbe cambiare o almeno criticare.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in pensieri quotidiani, Riflessioni. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...