Che cos’è l’inversione termica

L’Agenza Europea per l’Ambiente ha pubblicato una infografica per spiegare cosa è l’inversione termica, che è responsabile dei picchi di inquinamento raggiunti nelle nostre città.

 

inversione termica_agenzia ambiente

Annunci

Piccole cause dai grandi effetti

Io sostengo una ipotesi di lavoro che va controllata ma che mi pare utile per non finire nelle geremiadi senza via d’uscita. Vale, è vero, solo per l’architettura “normale”, ossia le case in cui tutti noi viviamo. L’ipotesi è questa: le nostre città sono diventate più brutte quando sono stati approvati i regolamenti edilizi che hanno ridotto l’altezza dei plafoni a 2,70 metri, essenzialmente per motivi economici. In questo modo le facciate delle case hanno perso la loro tradizionale armonia, che nasceva dalla possibilità di avere certi particolari rapporti tra altezza e larghezza delle finestre e certi particolari rapporti tra le file delle finestre (tra di loro e con il resto della facciata). Siccome la larghezza delle finestre non può cambiare (o cambia di poco) perché è legata alla dimesnioe fisica dei corpi che le devono gestire, la riduzione dei plafoni a 2.70 ha agito solo su una dimensione delle finestre stesse, l’altezza, nonché sulla distanza tra le file stesse di finestre. Le finestre quindi sono diventate più tozze e più brutte, e così pure le facciate. Il resto è venuto di conseguenza (fate un esperimento: attraversate diametralmente Milano, anche usando street view se non siete delle nostre parti, e constatate come cambia l’aspetto delle facciate e come le case popolari dei primi dell’Ottocento siano MOLTO più eleganti, proprio per l’equilibrio delle loro facciate, delle ricche case costruite a partire da un certo momento in po

La solita scoperta dell’acqua calda nel campo dell’educazione…

Però è importante che lo dica Google: magari così qualcuno ci crederà di più. E qualcuno forse comincerà a ricredersi sulla scuola italiana, e comincerà a capire perché tutte le mie studentesse che hanno passato l’anno di quarta all’estrero hanno preso senza eccezioni il massimo dei voti in tutte le materie (con un’unica eccezione, giustificata dal fatto che è andata a passare il suo anno all’estero in Ungheria ed è stata penalizzata al massimo grado dalla lingua). I problemi arrivano all’università (dove servono massicci investimenti, soprattutto per i laboratori), non alle scuole superiori!

https://blogs.transparent.com/language-news/2018/01/01/sorry-stem-google-just-made-the-case-for-more-foreign-language-education/

Continua a leggere “La solita scoperta dell’acqua calda nel campo dell’educazione…”

I missili coreani

Tutto è incerto, in Estremo Oriente. Se dovesse capitare qualcosa, sui libri di scuola del 2075 si leggerà, stupiti, che la minaccia di Kim-Jong-Un era evidente ed è stata sottovalutata dai governi occidentali fin quando non è stato troppo tardi per fermarlo. O forse no, è davvero solo tutto un bluff e per di più a solo uso e consumo interno. La storia però insegna che a scherzare col fuoco qualcuno finisce per scottarsi. Soprattutto quando da entrambi i lati di gioca d’azzardo, a un certo momento si oltrepassa, quasi senza accorgersene, il punto di non ritorno: e il patatrac è servito. Potrebbe essere un incidente di frontiera. Tipicamente, un aereo americano in oggettiva e non prevista avaria invade lo spazio aereo nord coreano: la contraerea regisce in modo automatico, l’aereo viene abbattuto, prima che si capisca cosa è successo dalla portaerei più vicina è partita una ritorsione – mirata e proporzionata, s’intende! – e una base missilistica puff! si trasforma una nuvola di fumo e cenere. I coreani si mettono a strillare di essere attaccati, qualche generale perde la testa e racconta al capo che sta per scattare l’invasione, Kim sa che non gli daranno una seconda occasione e lancia i missili. Da quel momento non c’è nulla che possa fermare Trump dalla ritorsione generale.

O magari no, sarà un aereo coreano a violare per sbaglio i confini con la Corea del Sud e verrà abbattuto dal missili aria-terra, alle tre del mattino. Kim dorme, il suo generale di stato maggiore vuol fare bella figura e lancia una salva di missili contro la batteria antiaerea. I missili vanno dove vogliono loro, oppure proprio in quella batteria c’era un contingente di marines: di nuovo Trump ordina una ritorsione (sempre mirata e proporzionata!) e Kim replica con i missili.

A proposito, ecco in teoria dove potrebbero arrivare a colpire (attenzione, quelli operativi sono gli unici che effettivamente, ora, sono da temere).

missili_coreani