Mannaggia!

Sono qui a correggere compiti, mentre sul tavolo al mio fianco c’è L’alfabeto e l’Occidente di Sini che mi aspetta, e sotto i compiti, da qualche parte, c’è La società dei consumi di Baudrillard. E invece devo correggere compiti!

Annunci

LE EMOZIONI, QUESTE SCONOSCIUTE…

CATTIVI INCONTRI

Tra il sentire nulla e il sentire troppo: l’Amore e i suoi modi per darlo

emozioni3 Un E-MOTIVO per vivere: un motivo emotivo e non razionale

Qual’è il motivo principale per cui le persone vanno dallo psicologo? Il motivo comune a tutti i tipi di problematiche? Il filo rosso, l’asse portante, il motivo che ci tiene in vita o che ne decreta una fine, un arresto? L’Amore. L’esistere, il nostro essere-per-l’Altro, buono o cattivo che sia. L’amore e, dunque, le emozioni che ci fanno sentire vivi, positive o negative che siano, lievi, violente o travagliate che siano. Il motivo per vivere non è di tipo razionale, ma è, dunque, emotivo. Abbiamo un E-MOTIVO per vivere, per contrarre le parole ‘motivo’ ed ‘emotivo’ e creare un neo-logismo, una nuova eppur vecchia parola, una parola dell’Amore, la forza dell’Amore. L’Altro che ci dona amore, che può essere il partner, gli amici…

View original post 1.478 altre parole

20:30

I'm Giada

Switch your lights off tonight at 20:30, help the world with WWF.

WWF’s Earth Hour shows us how each of us can be heroes for our planet, our home. Our actions today can change our tomorrow.

Earth Hour is a worldwide movement organized by the World Wide Fund for Nature (WWF). The event is held annually encouraging individuals, communities, households and businesses to turn off their non-essential lights for one hour, from 8:30 to 9:30 p.m. towards the end of March, as a symbol for their commitment to the planet. It was started as a lights-off event in Sydney, Australia, in 2007. Since then, it has grown to engage more than 7,000 cities and towns across 172 countries worldwide.

Let’s #ChangeClimateChange !

View original post

Per una buona convivenza linguistica

E bravo Andrea!

Dialoghi con Prometeo

Da pignolo e gran rompiscatole che sono, ogni giorno le mie orecchie strillano dal dolore a sentire certi strafalcioni linguistici che mi fanno accapponare la pelle. Molte persone li commettono perché hanno sentito queste cose da altri e le hanno prese per giuste, molte espressioni sono poi entrate nel linguaggio comune (che rimane sempre errato!) e detto questo sarò costretto a sentirle per il resto della mia miserabile esistenza da grammar-nazi.

Per essere molto schietti, io sono un purista della lingua italiana e non tollero che certe cose vengano omesse o ancor peggio ammesse nell’idioma più bello del mondo, perché diciamocelo, con un poco di presunzione, l’italiano è la lingua più bella del mondo.

Ecco ora una lista degli errori, o per meglio dire orrori che non posso tollerare.

Purista e puritano

Iniziamo con la parola che ho scritto prima, quando ho affermato di essere «un purista della lingua italiana». Essi…

View original post 700 altre parole

Una vita in tre fotografie

Davvero impressionante

Martina's blog

“Questo volto è parte del patrimonio di immagini con cui siamo cresciuti, che apparve sul National Geographic nel giugno del 1985 e divenne un po’ la Monnalisa del nostro secolo. L’abbiamo chiamata la ragazza afghana, la ragazza dagli occhi verdi. Steve McCurry l’aveva scovata in Pakistan in un campo di rifugiati sotto un tendone che fungeva da scuola. Era una bambina di dodici anni in quella famosissima foto. Si chiama Sharbat ed è scappata dall’Afghanistan a sei anni con la nonna e il fratello più piccolo dopo che entrambi i suoi genitori erano morti sotto le bombe degli invasori sovietici. Accettò di posare per McCurry a condizione che non le venisse chiesto di sorridere perché, secondo le regole della sua tribù, una femmina che concede confidenze agli sconosciuti deve essere punita quindi lei rimase seria. Grazie a questo scatto, Sharbat realizzò il sogno di tantissime adolescenti: diventare famosa in tutto…

View original post 322 altre parole